Il primo Laboratorio per l’Occupabilità sulla filiera olivicola all’Agrario di Andria

decennale1Stanziati dal Miur 500 mila euro per l’acquisto delle apparecchiature

E' stato il giornalista Rai Francesco Giorgino ad inaugurare all'Istituto Agrario Lotti Umberto I di Andria, il primo laboratorio di altissima tecnologia dedicato alla filiera olivicola.

E' il primo in tutta Italia, tra i cinque destinati alla Puglia e i 72 riservati dal Miur a tutto il territorio nazionale.

Si tratta di un progetto che si avvale della collaborazione tra Miur, Università e mondo del lavoro ed intende creare una rete tra scuola, ricerca e mondo del lavoro per valorizzare il Made in Italy, la filiera enogastronomica, turistica e la promozione culturale.

L'oligreen Tech Lab offrirà un supporto agli specialisti del settore per il controllo della qualità in tutta la filiera enogastronomica ed ha l'ambizione di diventare un centro di specializzazione in olivicoltura per garantire nuove opportunità di sviluppo socio - culturale e creare una rete olivicola-olearia e delle olive da mensa. Il Laboratorio innovativo avrà la sua sede definitiva nei locali dell'ex frantoio annesso alla scuola.

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Il progetto prevede la rigenerazione di circa 500 mq di spazio pubblico dell'ex frantoio oleario di proprietà della Provincia di Barletta Andria Trani con l'allestimento di un laboratorio chimico fisico dotato di strumentazione tecnologica avanzata, una sala da assaggio oli e olive da mensa, un Lab Marketing Events, una OligreenTech Car (pick up attrezzato), una Multi media room ed uno spazio museale dell'ex frantoio. Sono solo alcune delle caratteristiche peculiari del progetto del valore complessivo di € 595.000,00, finanziato con un contributo del MIUR di € 495.000,00 nell'ambito del bando per i LABORATORI TERRITORIALI PER L'OCCUPABILITÀ (D.M. n.657 del 4 settembre 2015).

La specificità di OLIGREENTECH LAB è quello di dotare il vastissimo territorio olivicolo andriese (18 mila ettari in coltura), del nord barese e del foggiano, ma più in generale l'intero territorio pugliese, di un Hub Mediterraneo specializzato sulla filiera olivicola-olearia e delle olive da mensa che possa generare nel settore un’economia virtuosa su scala locale, regionale e nazionale, in grado di promuovere un maggior dialogo tra la scuola, la ricerca e l’industria e favorire la creazione di nuove competenze e scelte occupazionali per i giovani e per i soggetti esclusi dal mercato del lavoro.

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“Il progetto, attesa la vocazione produttiva olivicola del territorio – ha affermato il dirigente Pasquale Annese - ha l’ambizione di realizzare un centro di specializzazione in olivicoltura, per di offrire e garantire nuove opportunità di sviluppo socio-culturale ed occupazionale, oltre che per garantire un’offerta specialistica alle aziende olivicole ed olearie del territorio, favorendo l’ottimizzazione dei costi gestionali e il miglioramento dell’efficacia degli interventi agronomici e fitosanitari in pieno campo, garantendo anche un migliore equilibrio in campo ecologico ed ambientale sotto il profilo della sostenibilità ambientale”.

Già realizzata la prima tranche del laboratorio con l’installazione e messa in funzione di apposite apparecchiature quali lo spettofotometro, il sistema GC.MS., il cromatografo, il drone, il pick-up attrezzato, ed altre costosissime dotazioni tecnologiche già funzionanti.